
Kurt Gerstein: avete mai sentito questo nome? Credo che in molti risponderanno a se stessi NO. Eppure in questo momento, in cui i negazionisti dell’Olocausto fanno sentire mediante la propaganda dei gruppi neofascisti le loro ignobili teorie, conoscere la storia di questo uomo è utilissimo per comprendere quanto sbagliate siano le tesi di questi infami.
Tra chi non crede nella tragedia dell’Olocausto, la tesi negazionista più sostenuta è che le testimonianze al processo di Norimberga non siano attendibili perché rese da ex SS in cerca di sconti di pena e da esponenti del giudaismo internazionale che non erano obiettivi.
Chi è Kurt Gerstein, perché è così importante conoscere la sua storia?
Kurt Gerstein nasce a Munster in Westfalia: completò gli studi in ingegneria nel 1931. Nel 1933 diventò ispettore delle mine per il governo nazista e aderì al NSDAP. Da militante protestante entrò presto in conflitto con il governo hitleriano; fu arrestato la prima volta nel settembre 1936, messo in custodia protettiva per cinque settimane ed espulso dal partito. Venne arrestato una seconda volta nel luglio del 1938 e rilasciato sei settimane dopo per mancanza di prove.
Ma è il 1941 l’anno cruciale per la nostra indagine storica. Kurt Gerstein aderisce alle SS e diventa capo dei servizi tecnici di disinfestazione. Sapete quale fu il suo compito? Fornire ai campi di concentramento lo Zyklon B, più conosciuto come acido cianidrico. Gli viene fatto credere che il suo uso sia quello di disinfettare. Passa poco tempo e Kurt Gerstein scopre la verità: lo Zyklon B viene usato nelle camere a gas per massacrare ebrei, omosessuali, nomadi, neri, comunisti.
A questo punto Gerstein, che si rende conto della tragedia che è in atto, cerca di boicottare le forniture dell’acido cianidrico. Non solo viene in contatto con il Nunzio apostolico Cesare Orsenigo e tramite questi informa il Vaticano dei crimini che il regime nazista sta mettendo in atto.
Al termine della guerra Kurt viene arrestato dagli Alleati. In prigione scrive in inglese, francese e tedesco il famoso rapporto Gerstein, in cui viene descritto in modo molto dettagliato quale macchina di morte fossero i campi di concentramento nazisti. Il 25 Luglio 1945 muore in carcere: la tesi più accreditata è quella del suicidio per sensi di colpa, ma si sospetta anche l’omicidio compiuto da altri detenuti, SS che non volevano che gli orrori dello sterminio venissero rivelati. Venti anni dopo la sua memoria viene riabilitata.
Ora se le tesi dei negazionisti fossero fondate, Kurt Gerstein si sarebbe inventato tutto per ottenere sconti di pena al processo.
Adesso ditemi: ha senso, per ottenere sconti di pena, inventarsi la tragedia dell’Olocausto, visto e considerato che Gerstein era il fornitore del gas con cui venivano assassinati tanti innocenti ? Ha senso inventarsi una tale menzogna per ottenere sconti di pena e poi suicidarsi prima del processo? Soltanto chi è in mala fede direbbe di si.
I negazionisti dell’Olocausto usano la propaganda per diffondere le loro ignobili e sbagliate tesi. Nel giro di pochi anni, ahimè, i sopravissuti ai campi non ci saranno più, e la memoria storica vivente scomparirà. Fascisti e antifascisti vengono equiparati, come se eroi e aguzzini fossero uguali. È un momento difficilissimo.
Dunque la Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani si appella a voi. Non fatevi ingannare dalla propaganda negazionista dei neofascisti. Studiate, leggete, informatevi, ascoltate le testimonianze dei sopravissuti ai campi, ma soprattutto, COME DICEVA GRAMSCI, USATE LA VOSTRA INTELLIGENZA. Non considerate mai e poi l’antifascismo come un valore non attuale. Il fascismo, purtroppo, non è morto nel 1945 a Piazzale Loreto con Mussolini. Certo oggi gli squadristi non hanno gagliardetti e manganello, il fez e la camicia nera. Ma negare le barbarie commesse a danni di bambini donne e anziani nei campi della morte come Auschwitz non è fascismo?
E se per caso qualche forzanovista leggerà questo volantino, ebbene sappia che i comunisti italiani lotteranno duramente e senza paura per fermare la diffusione delle bugie negazioniste.
Ma supponiamo per un istante di follia, che nei campi i prigionieri morissero non nelle camere a gas ma a causa delle fame e delle malattie. Chi li portò in quei campi? Chi scatenò quella guerra che portò morte e distruzione? Gli hitleriani, i nazifascisti. Quanti civili durante le rappresaglie morirono per mano nazista?
Le colpe naziste dunque sarebbero comunque terribili. IL FASCISMO È UN CRIMINE NON UN’OPINIONE.
Primo Levi, Marzabotto e le Fosse Ardeatine ce lo dimostrano.
Per chi ancora non fosse convinto della veridicità dell’Olocausto, vi lasciamo con le parole dell’ufficiale Hoss, architetto dello sterminio, riguardo al funzionamento delle camere a gas:
<< La porta veniva rapidamente chiusa e il gas scaricato dagli inservienti attraverso condotti di ventilazione nel soffitto delle camere a gas, lungo un palo che arrivava dal pavimento. Questo assicurava una rapida distribuzione del gas. Si poteva agevolmente osservare tramite lo spioncino che coloro che erano più vicini ai condotti rimanevano uccisi all’istante. Si può affermare che circa un terzo moriva subito. Gli altri barcollavano e cominciavano ad urlare e a lottare per l’aria. Le urla però diventano rapidamente rantoli di morte e in pochi minuti tutto si acquietava, La porta si apriva dopo mezz’ora dall’introduzione del gas e si accendeva la ventilazione. Il distaccamento speciale si metteva a togliere i denti d’oro dai cadaveri e a tagliare i capelli delle donne. Dopo di che i corpi erano portati su un montacarichi e posti davanti a i forni, che nel frattempo erano stati debitamente scaldati. Secondo la taglia dei cadaveri, se ne potevano mettere fino a tre contemporaneamente in un forno. Per la cremazione ci volevano circa venti minuti>>.
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